popandrollarts:

Ho conosciuto musicalmente gli Skiantos, per caso,quando alle superiori mi sollazzavo a girovagare per centri sociali ed affini in cerca di musica contro-in-tendenza con un periodo (quello adolescenziale) dove sentirsi parte di un tutto,era quasi un dogma inconscio. Ricordo ancora la prima volta che li sentii. Ero al Rainbow e passarono Ti rullo di kartoni. Ironici dissacranti. Gli Skiantos o li amavi o li odiavi, precursori di quel punk concettualistico-di sfida made in Italy. Loro che erano rock’n roll senza bisogno di farlo in apparenza. Nel 1977 salirono sul palco muniti di pentole e spaghetti, avrei pagato oro per avere una Delorean, tornare a quel momento e sentirmi dire “Questa è avanguardia pubblico di merda”. Roberto “Freak”Antoni, era così: diritto sul pezzo, eccessivo, provocatorio, ironico, dissacrante anche quando si trattava di parlare della malattia che gli stava divorando la vita da dentro “Se non altro la malattia mi ha fatto smettere con la droga”.

La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.

RIP ovunque tu sia magari con una sbarbina tra le mani


mojomagazine:

We’re so sad to hear that the great Kevin Ayers has died. We look back on his life and extraordinary music here.

Photo: Getty Images

Sadness.


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